Amanita phalloides

By | 11 luglio 2018

PERIODO E RACCOLTA

Dall’estate al tardo autunno.

 

DESCRIZIONE

Cappello 6-12 ( 15 ) cm di diametro, carnoso, regolare, all’inizio campanulato, poi convesso-appianato. Colore variabile, da verdastro a giallastro, generalmente di colore verde olivastro.Lamelle fitte e sottili,larghe e bianche. Gambo pieno farcito, poi slanciato, sodo, che si ingrossa verso la base dove è ricoperto da una volva a sacco membranacea. Anello posizionato in alto, disposto a gonnellino.

Amanita phalloides

Amanita phalloides

 

 

 

Amanita phalloides

Amanita phalloides

Amanita phalloides

Amanita phalloides

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

Odore sgradevole, nauseante, cadaverico nel fungo vecchio.

 

HABITAT

Nei boschi di latifoglie, querce, castagni, nocciole, molto comune e diffusa.

 

NOME SCIENTIFICO

Amanita phalloides

 

NOME DIALETTALE

Tignosa verdognola

 

COMMESTIBILITÀ

Mortale

 

NOTE

E’ sicuramente la causa del maggior numero di decessi da avvelenamento, sia per abbondanza di crescita, sia per diffusione. Pensate che è sufficiente ingerire un centimetro quadrato del suo cappello per avere un’effetto nefasto.Una volta ingerita i sintomi compaiono dopo 6 a 24 ore,durante questo tempo le cellule del fegato e dei reni vengono danneggiate.Alto rischio per la vita e necessità di trapianto.

 

 

 

 

 

 

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