Zerynthia cassandra

di | 10 Maggio 2019

 

Si tratta di un bellissimo ed elegante lepidottero appartenente alla famiglia dei PAPILIONIDAE; di medie dimensioni, l’apertura alare va dai 4,5 ai 5,5 centimetri. Difficilmente confondibile con altri lepidotteri, le ali sono arrotondate ed ornate da un caratteristico disegno ondulato di colore nero con piccole macchie semilunari rosse seguite da debole irrorazione bluastra.

Nonostante la vivace colorazione riesce a confondersi molto bene con l’intrico di erbe e arbusti intorno ai quali vola.

Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

 

 

 

 

 

 

Un tempo era ritenuta una semplice sottospecie di Zerynthia  polyxena e solo recentemente è stata elevata a rango di specie a se: si tratta quindi di un  endemita italiano con una distribuzione che va dal fiume Po alla Sicilia (Sardegna esclusa). Vive tanto in pianura quanto al monte, prediligendo spazi aperti; compie una sola generazione all’anno e supera l’inverno allo stadio di crisalide. Gli adulti, relativamente precoci, compaiono verso la metà di aprile e volano solo nelle ore più calde della giornata.

Nel Reggiano  è  localizzata in poche stazioni con popolazioni poco numerose e strettamente legate alla presenza delle piante nutrici rappresentate dall’ Aristolochia rotunda e dall’Aristolochia pallida. Le piante di cui si nutrono i bruchi sono molto tossiche e le tossine passano, attraverso il bruco, alla farfalla adulta rendendola  incommestibile.

Bruco di Zerynthia cassandra

Bruco di Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

 

 

 

 

 

 

Si tratta di una specie molto minacciata, soprattutto a causa della modifica/perdita di habitat. A rendere la specie e le popolazioni delle stessa estremamente vulnerabili concorrono anche alcune caratteristiche intrinseche quali la stretta relazione con le piante nutrici e la scarsa motilità degli adulti  che tendono a restare legati al sito riproduttivo, rendendo assai difficili fenomeni di espansione, colonizzazione e/o ricolonizzazione.

Il nome specifico di questa farfalla si rifà alla mitologia greca. Cassandra era una delle figlie di Priamo, re di Troia e secondo il mito era una fanciulla bellissima a tal punto che persino il dio Apollo si innamorò di lei; per indurla a concedersi, il dio le donò il potere di fare profezie.

 

 

 

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