Coprinus comatus

di | 10 Febbraio 2019

Chiamato anche ” Shaggy” in America,  in Italia invece fungo dell’inchiostro, Agaricus chiomato, fungo di porcellana, Chiodino chiomato o fungo del bersagliere (ricorda infatti il cappello da parata dell’arma).

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Definito “chiomato” per le sue frange cadenti, cresce su terreno ricco di materie organiche in decomposizione, con carpofori inizialmente bianchi alti dai 5 ai 20 cm. Il colore è bianco, rosa verso il bordo che poi annerisce con l’età; infatti quando le spore sono mature, la carne e le lamelle del coprino non marciscono o seccano nel modo consueto, ma si trasformano in un liquido nero che ingloba le spore secondo un processo che si chiama “deliquescenza”. Questo fenomeno, preclude la possibilità della vendita  nei mercati perchè la sua vita è molto breve e dura anche solo un giorno. Si consiglia, per rallentare la maturazione, di effettuare una leggera torsione del gambo per evitare che passi ulteriore acqua nel cappello e si acceleri il processo di deliquescenza .

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Momento del distacco

Momento del distacco

 

 

 

 

 

 

 

 

                     Le sue spore non vengono portate in giro dal vento, ma restano sul terreno o appiccicate all’erba: nel primo caso danno vita a nuove “piante-fungo”sul posto, nel secondo mangiate dagli animali insieme all’erba, verranno poi distribuite in altri prati, tramite le feci.

 

 

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Incluso tra i dieci funghi medicinali, il fungo del bersagliere, è stato scoperto in Occidente, le conferme scientifiche sui suoi benefici sono iniziate nel 1934, gli studiosi hanno documentato i vantaggi  sull’intestino, sulle emorroidi e sul sistema immunitario, e hanno messo in rilievo la sua importante azione ipoglicemizzante, contiene infatti vanadio, un minerale molto raro che ha un azione simile all’insulina. Dagli ultimi studi si riscontra nel fungo una modica quantità di “coprina”, una micotossina che può risultare tossica se consumata insieme a bevande alcoliche.

Cresce dopo le pioggie, dalla primavera all’autunno con tempo non troppo caldo,  in pianura spunta già da Aprile o al più tardi in Maggio.

Si possono consumare quando sono ancora immaturi, cioè prima che le lamelle assumano tonalità rosate. In passato si otteneva dal cappello un liquido simile alla china ma molto più resistente, usato come inchiostro per scrittura o disegni.

E’ coltivato in molte parti del mondo, nel nostro paese è di agevole reperibilità grazie alla facilità con cui si riesce a riprodurre il suo habitat,  basta ammassare una certa quantità di legname o letame di cavallo e paglia che non appena inizia a degradarsi sarà il terreno ideale per la sua crescita.

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Molto apprezzato in cucina per il suo sapore piacevole e delicato, rende al massimo saltato in padella con poco burro, è anche squisito sott’olio. Non è adatto ad essere surgelato, tanto meno essiccato.

Ricordo l’esperienza di un amico fungaiolo che volle provare ad essiccare il Coprinus, tanta era inizialmente la sua gioia, tanta la sua delusione quando il giorno dopo si trovò dinnanzi ad un ammasso di poltiglia nera.

Secondo il mio giudizio, rimane uno dei migliori funghi commestibili.

Se raccolti in luoghi inquinati, in città per esempio, se ne sconsiglia il consumo per probabile accumulo di arsenico.

Coprinus comatus

Coprinus comatus

 

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