Grifola frondosa – Maitake

di | 27 Gennaio 2019

Chiamato anche Barbasin, re dei funghi, fungo danzante, grifone.

Originario dell’Asia orientale, Europa, America settentrionale, cresceva allo stato selvaggio; solamente intorno al 1970 è iniziata la sua coltivazione ed oggi è disponibile in molti paesi del mondo.

Grifola frondosa

Grifola frondosa

Il luogo di crescita viene tenuto segreto e gelosamente custodito, coperto da fogliame ed eventualmente innaffiato con tempo secco per permetterne la crescita. Quindi attenti se incontrate nel bosco qualcuno con il secchio d’acqua al posto del cesto… potrebbe essere un buon indizio per cominciare a danzare!!!

Franco Mattioli

Franco Mattioli

In Cina e in Giappone, questo fungo aveva un ottima reputazione, tanto da essere venduto a peso d’argento.

Molte ricerche scientifiche hanno provato le sue indubbie proprietà curative, tra cui le più importanti sono antidiabetiche, immunostimolanti e brucia grassi.

Buon commestibile, molto apprezzato, soprattutto sott’ olio.

Cresce maestosa a grappoli e i suoi cappelli scuri sopra e bianchi sotto, raggiungono in media i 10-12 cm di diametro per un’altezza anche di 50cm ed il peso di oltre 5 Kg (per questo è anche chiamato il re dei funghi), ma si hanno notizie di ritrovamenti eccezionali con funghi dal peso di oltre 20 Kg, i piccoli cappelli del fungo sovrapponendosi in ordine che solo la natura può offrire, formano una meravigliosa scultura, dando origine a tutta la sua bellezza.

Grifola frondosa

Grifola frondosa

Considerato il fungo che “fa danzare” per la gioia che dava il suo ritrovamento, viste le sue virtù terapeutiche. Un’ altra storia vuole che il nome fungo “danzante” sia dovuto all’impressione visiva di uno sciame di farfalle danzanti, dato dai corpi fruttiferi sovrapposti.

Alcuni studiosi ritengono invece che il suo nome derivi da “Grifone”, un animale mitologico con la testa e le ali di aquila e gambe posteriori e coda di un leone.

Grifola frondosa

Grifola frondosa

La Grifola cresce anche nei nostri boschi da Agosto a Novembre, specialmente su tronchi di vecchi castagni dove rimane fedele all’albero nella crescita annuale col tempo caldo, umido, dopo le piogge. Si comporta prima da fungo parassita per passare poi a fungo saprofita.

Franco Mattioli

Franco Mattioli

 

 

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