Cordyceps sinensis (ophiocordyceps) – Il fungo bruco

di | 13 Gennaio 2019
Cordyceps  sinensis

Cordyceps  sinensis

Il Cordyceps  sinensis risulta essere un fungo dalle molteplici utilità in ambito curativo, rafforza l’organismo, aumenta l’immunità, protegge l’apparato digerente e migliora il metabolismo degli zuccheri.

Le dimostrazioni viventi delle prestazioni eccezionali in ambiente povero di ossigeno, regalate dal Cordyceps sinensis, sono rappresentate dalle popolazioni del Tibet, ma ancor di più dagli “sherpa” i portatori di montagna, abituati a portare pesi notevoli sulle spalle lungo i ripidi sentieri dell’ Himalaya, tra i 4000 e i 5000 metri di altezza.

Gli studiosi hanno scoperto che permette di vivere anche ad altissime quote, perché aumenta del 20-30% l’ossigenazione di organi e tessuti.

In Cina è considerato un “tesoro medicinale”, nella regione del Qinghai, nel Tibet, le popolazioni indigene del luogo portavano le mandrie di “Yak” (animali simili ad un grosso toro) a pascolare ad alta quota. Osservando attentamente scoprirono che questi ultimi si cibavano di uno strano fungo che cresceva dal corpo di un bruco morto, e in preda all’eccitazione cominciavano ad andare in calore. Cominciarono quindi a cibarsene a loro volta e notarono un aumento della loro resistenza fisica e che si ammalavano di meno. La voce si tramandò ai monaci, arrivando fino all’imperatore che ordinò che tutti i funghi raccolti venissero portati a corte.

Cordyceps sinensis

Cordyceps sinensis

Conosciuto come fungo bruco o come pianta d’estate e insetto d’inverno, è molto raro ed è considerato un fungo parassita che cresce e si sviluppa su specie di insetti che vivono sotto terra.

Come si sviluppa:

Nel tardo autunno le spore fungine infettano l’insetto che se ne è cibato, successivamente verso fine  primavera e inizio estate, il Cordyceps sinensis uccide l’insetto paralizzandone  il sistema nervoso e sviluppa il suo corpo fruttifero che cresce come una protrusione dalla testa dell’insetto stesso.

Lo sviluppo

Lo sviluppo

Una cosa curiosa: nel periodo di crescita anche le scuole chiudono e le intere famiglie si recano sugli altopiani alla ricerca del prezioso dono della terra. 

I cercatori professionisti all’apertura della raccolta riescono a trovare anche 30, 40 Cordyceps  sinensis all’ora, che si riducono a 4, 5  dopo alcuni giorni.

Durante la ricerca

Durante la ricerca

Il suo valore enorme (anche 500€ all’etto), ha attirato nelle aree di crescita numerosi raccoglitori anche di regioni vicine. L’economia del Tibet  in gran parte dipende, oltre al turismo, dalla raccolta del fungo bruco. Questa corsa all’oro ha portato ad anticipare la raccolta con il rischio di non permettere la disseminazione delle spore e la conseguente estinzione della specie. Ora si può anche coltivare e ciò ha portato a una diminuzione del  costo del fungo.

Cordyceps sinensis

Cordyceps sinensis

Altro fatto curioso accadde nel 1993 in Cina, durante i giochi nazionali di Pechino, quando scoppiò uno scandalo perchè furono  infranti i record mondiali di atletica femminile; si sospettò dell’uso di sostanze dopanti ma i test furono negativi. Il team cinese menzionò che a monte dei risultati eccezionali vi era un rigido allenamento e un elisir segreto a base di Cordyceps  sinensis.

 

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