Luscengola [Chalcides chalcides (Linnaeus, 1758)]

By | 23 agosto 2018

Luscengola [Chalcides chalcides (Linnaeus, 1758)]

Simile all’orbettino, ma dotata di quattro minuscole zampine, la luscengola è rinvenibile unicamente in ambienti prativi molto assolati ed asciutti. Molto comune nella zona dei “gessi messiniani” e delle “argille scagliose” del Reggiano (comuni di Castellarano, Casalgrande, Scandiano, Baiso, Vezzano sul Crostolo, San Polo, Vetto, Carpineti, Ramiseto, Quattro Castella e Canossa).

Luscengola

Luscengola

 

Tipica abitatrice di ambienti prativi termofili e xerici, dotata di abilità fossoria non indifferente, è molto difficile da osservare in natura, data la velocità con la quale scompare tra l’erba o le fenditure delle rocce. Pur avendo quattro zampe, non è in grado di usarle per gli spostamenti, essendo queste molto piccole, e quindi procede strisciando, effettuando il tipico movimento dei serpenti denominato reptazione. Si nutre di insetti e sembra essere ghiotta di ragni e larve di formica.

Luscengola

Luscengola

 

 

 

 

 

 

È lunga fino a 40 cm e, come nell’orbettino, la coda può spezzarsi quando l’animale viene afferrato. Presenta un colore bruno, che può andare dal verde oliva al grigio-marrone, con striature più scure che corrono lungo il corpo. Ovovivipara, i piccoli nascono nel mese di luglio. Nella collina reggiana la Luscengola era considerata dai locali il rettile più velenoso in assoluto.

Luscengola

Luscengola

 

 

 

 

 

 

Luscengola

Luscengola

 

 

 

 

 

 

 

 

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