Coronella austriaca

By | 17 giugno 2018

Coronella austriaca  (Coronella austriaca Laurenti, 1768)

Nomi dialettali: bésa bianca, bíssa da pedra.

Oggigiorno la coronella austriaca è numericamente scarsa nel nostro territorio con poche stazioni note di presenza. Di abitudini diurne e molto elusive,  è tendenzialmente termofilo prediligendo gli ambienti aperti e assolati come pietraie, muretti a secco, greti fluviali e radure. Si nutre prevalentemente d’altri rettili, comprese piccole vipere. Le prede, catturate all’agguato, sono dapprima afferrate e trattenute con la bocca munita di numerosi dentelli ricurvi e poi uccise per costrizione, ma più spesso vengono ingollate vive.

Coronella austriaca

Coronella austriaca

 

 

 

 

 

 

Di indole circospetta è piuttosto lenta nei movimenti. Priva di zanne velenifere e con bocca poco estensibile, il suo morso e assolutamente inoffensivo per l’uomo. Gli esemplari della nostra provincia che siamo riusciti a misurare avevano una lunghezza variabile da un minimo di 35 ad un massimo di 65 cm. Ovovivipara, tra luglio e ottobre partorisce 2-15 piccoli. Straordinaria la sua somiglianza con l’aspide  con il quale spesso viene confusa e per questo sovente uccisa.

Estremamente simile alla coronella è il Colubro di Riccioli [Coronella girondica (Daudin, 1803)]. Di abitudini strettamente notturne questo serpente sembra prediligere ambienti caldi e secchi, come ad esempio le zone calanchive. È forse la specie più rara presenta nella nostra provincia.

Coronella austriaca

Coronella austriaca

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