Pericolo Amanita

By | 15 novembre 2015

La famiglia delle Amanite è costituita da numerose specie, la maggioranza sono simbionti, altre saprofite, alcune sono commestibili, altre tossiche e altre mortali.


Amanita muscaria (tossica): considerata “regina del bosco” per il suo aspetto affascinante; tipica delle rappresentazioni fiabesche per bambini quando si vuole rappresentare un fungo velenoso; in realtà è sì tossico, ma molto meno  rispetto ad altre specie di Amanita che sono molto velenose o addirittura mortali.

Il nome ha origine da quando, in tempi passati, i contadini allevavano molti animali e la presenza delle mosche, anche in casa, era molto fastidiosa; loro andavano alla ricerca di questo bellissimo fungo, tagliavano il gambo  e mettevano il cappello su un piatto cospargendolo di miele; le mosche, attirate, mangiavano il miele intossicato e cadevano a terra.

Amanita muscaria

Amanita muscaria


 

Amanita caesarea (ottima, prelibata): è tra le specie più rinomate, molto ricercata tra i fungaioli. Conosciuta con il nome di “Ovolo buono”. 

Apprezzata fin dai tempi dei romani, si narra che fosse il fungo preferito da Giulio Cesare, tanto che l’Imperatore emanò un’editto che obbligava chiunque trovasse questo fungo, a portarglielo in dono.

Amanita caesarea

Amanita caesarea

La legge ne proibisce la raccolta allo stadio di ovolo, questo anche in via prudenziale, in quanto a questo stadio, si può facilmente confondere con l’Amanita phalloides che è mortale. A tal proposito, è importante sapere che sezionando l’ovolo, nell’Amanite caesarea  la carne è gialla mentre nell’Amanita phalloides, la carne è bianca.


Amanita phalloides (MORTALE): è sicuramente la causa del maggior numero di decessi da avvelenamento, sia per abbondanza di crescita, sia per diffusione. Pensate che è sufficiente ingerire un centimetro quadrato del suo cappello per avere un’effetto nefasto. E’ superfluo dire che è di vitale importanza saperla riconoscere.

Amanita phalloides

Amanita phalloides


 

Amanita verna (MORTALE): è stata per molto tempo considerata una forma bianca di Amanita phalloides, ma è sicuramente una specie autonoma. Anch’essa mortale, i primi sintomi di avvelenamento si manifestano dalle 8 alle 15 ore dopo l’ingerimento. Questo significa che quando si comincia a stare male il fungo è già stato digerito. 

Amanita verna

Amanita verna


 

Amanita virosa (MORTALE): a differenza delle altre due Amanite mortali, cresce nelle foreste montane di Peccio, prediligendo le zone boschive più scure e umide, pertanto si tratta di specie non molto comune. Poco appariscente, di colore ocra brunastro, non invoglia alla raccolta.

Amanita virosa

Amanita virosa

 

Amanita phalloides, Amanita verna e Amanita virosa sono famose per essere chiamate “le tre sorelle mortali”, è quindi importante non confonderle con altri funghi; si guardano, si fotografano e vanno lasciate dove si trovano, in maniera che continuino il loro ciclo di vita in quanto anche loro necessarie all’ecosistema.

 

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