E’ piovuto troppo poco, ma c’è tempo per i funghi

By | 17 settembre 2015

Prima Pagina, edizione del mercoledì 16 settembre 2015, pagina 14

L’INTERVISTA Franco Chiarabini è campione di raccolta

Franco Chiarabini, Numero Uno

Franco Chiarabini, Numero Uno

E’ piovuto troppo poco, ma c’è tempo per i funghi

La raccolta dei funghi nella nostra montagna è stata abbastanza soddisfacente, ma negli ultimi dieci giorni è calata.

Ad affermarlo è Franco Chiarabini, campione della prima e della seconda edizione del “Campionato mondiale del fungo” di Cerreto Laghi.

Chiarabini, originario di Montefelecchio di Villa Minozzo, frequenta assiduamente (a tutte le ore del giorno e della notte) i boschi dell’Appennino per raccogliere funghi.

Chiarabini può fare un bilancio della stagione nel nostro territorio?

Complessivamente, fino a dieci giorni fa, è stata una buona raccolta anche se adesso la situazione è in “picchiata”. Speriamo, dopo l’arrivo delle ultime precipitazioni piovose, di una ripresa dei funghi nei prossimi giorni. Tuttavia, rispetto allo scorso anno, la stagione non è peggiore.

Le condizioni del tempo di quest’estate hanno causato dei problemi?

E’ importante ricordare che è piovuto poco: serviva più acqua per una maggiore crescita dei funghi. Personalmente non posso lamentarmi: sono infatti contento perché tutte le volte che sono uscito, ho sempre trovato qualcosa. Quest’anno però in certe zone, dove non si sono verificati i temporali, i funghi non sono sempre nati.

Anche quest’anno i boschi del crinale reggiano sono stati presi d’assalto dai fungaioli?

Fino ad una decina di giorni fa molte persone frequentavano i boschi delle varie zone montante per cercare dei funghi: di recente, dopo che abbiamo constatato una loro riduzione, le presenze degli appassionati sono diminuite

E’ quindi già terminata la stagione?

Assolutamente no, perché, dopo le ultime piogge, potrebbe ripartire la proliferazione fino alla prima gelata di quest’anno.

Matteo Barca

 

 

 

 

 

 

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